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BIANCANEVE NON VIVE NELLE FAVOLE….
I lavoratori della Cooperativa Sociale Biancaneve di Ronciglione, non vengono retribuiti per il lavoro da loro effettuato da diversi mesi.
Nonostante i numerosi appelli, ad oggi, la situazione resta invariata, tranne alcuni acconti che possono essere definiti briciole e che non consentono di vivere ai dipendenti.
La Cooperativa Sociale Biancaneve, è bene ricordare, è composta da persone, che hanno il sacrosanto diritto di essere pagati per il lavoro svolto.
I dipendenti della Cooperativa non sono personaggi delle favole che possono permettersi di vivere di fantasia, necessitano, come tutti, di entrate certe per poter vivere e far vivere le loro famiglie.
Su questa situazione di forte disagio sociale ed economico non si deve transigere. Il sindaco Sangiorgi è chiamato a rispondere e a risolvere una volta per tutte la questione. Rimandare significa calpestare ogni diritto dei lavoratori, ma anche le famiglie degli stessi.
Non era l’amministrazione Sangiorgi che proclamava la salvaguardia della famiglia e prometteva sostegno alla stessa?
08 luglio 2011 Il Circolo del PD di Ronciglione
In arrivo bollette pazze
Il Partito Democratico di Ronciglione torna sugli sprechi e sulle inadempienze dell’Amministrazione Sangiorgi.
Ormai da settimane alla popolazione ronciglionese arrivano bollette della spazzatura degli anni passati, con cifre altissime di arretrati da pagare, ma il tutto sembra essere frutto di un errore.
E mentre all’interno dell’edificio comunale è caccia al colpevole, i cittadini spendono le loro giornate per provare la loro innocenza, aspettando davanti alle porte degli uffici con pacchetti di ricevute di pagamenti effettuati.
Un errore questo che oltre a costare tempo prezioso ai cittadini costa anche soldi pubblici spesi per la spedizione di bollette in realtà inesistenti.
Disattenzioni come queste a danno dei cittadini provocano sprechi di denaro enormi in un paese come quello di Ronciglione che ha bisogno di risorse e investimenti seri per il proprio mantenimento visto il degrado, sotto gli occhi di tutti, di strade ed edifici nonché investimenti sul sociale praticamente nulli.
L’amministrazione Sangiorgi sembra preoccuparsi solo di rendere gradevole una facciata che in realtà all’interno nasconde montagne di rifiuti, e mai come questa volta metafora poteva essere più azzeccata!